Storie su Linkedin : da oggi sono realtà

Con le Storie su Linkedin, da oggi anche in Italia si potranno creare contenuti nuovi per condividere novità e aggiornamenti professionali 

Le Storie sbarcano anche su Linkedin. Da oggi infatti sarà possibile utilizzarle anche in Italia, dopo vari test condotti prima in Brasile, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Australia e Francia. Sarà possibile pubblicare i contenuti nel nuovo formato solo dall’applicazione mobile.

COSA BISOGNA SAPERE?

👉 Le storie avranno una durata massima di 20 secondi e come tutti gli altri social network si autodistruggeranno dopo 24 ore;

👉 Il nuovo prodotto di LinkedIn permette agli utenti di creare dei contenuti personalizzando foto e video, tramite l’inserimento di un testo o il posizionamento di adesivi. 

👉 Tramite le Storie gli utenti potranno avviare una conversazione con il loro autore usando la funzione Domanda del giorno. 

👉 La Storia non può essere modificata una volta pubblicata.

“Che si tratti di condividere scene di un happy hour virtuale con il proprio team, o di mostrare altre scene della propria vita, il lancio delle Storie in Italia offrirà ai nostri membri un nuovo modo per connettersi con la loro rete attraverso contenuti relativi alla propria vita lavorativa di ogni giorno, o anche conversazioni più casual”, ha spiegato Michele Pierri, News Editor di LinkedIn Italia.

PIÙ CONDIVISIONE

Tra le ragioni che hanno indotto la piattaforma ad adottare questo nuovo strumento, c’è il rischio di una frattura nei rapporti sociali fra colleghi, dovuta all’incremento del lavoro da remoto per far fronte alla pandemia. Ma le Storie possono essere un ottimo modo per condividere news ed eventi importanti, dare piccoli suggerimenti sul lavoro,  dare risposte ai candidati sul processo di selezione, sui percorsi di carriera, sulle figure ricercate, sull’azienda in generale. O magari si potrebbero utilizzare per raccontare un’opportunità di lavoro: descrivendo in video le caratteristiche più importanti di una posizione aperta. Le possibilità sono infinite, se alla base c’è  tanta voglia di mettersi in gioco, una buona strategia e la giusta creatività. La regola è una: creare “snackable content”, cioè contenuti video, testi, immagini ‘facili da digerire’ e leggeri.